09.11.2017 , in ((Dual Citizenship of Politicians, Politica))
, ((No commenti))
Nenad Stojanović
La rinuncia alla cittadinanza italiana da parte di Ignazio Cassis ha rilanciato il dibattito sulla portata dei diritti politici – e in particolare del diritto di eleggibilità – in Svizzera. Secondo Cassis, il suo era un atto dovuto – politicamente, anche se non giuridicamente – per essere eleggibile al Consiglio federale, mentre non vedeva nella doppia cittadinanza un ostacolo per votare e nemmeno per candidarsi al Parlamento federale. Questo episodio dimostra che non sempre il diritto di voto e quello di eleggibilità debbano coincidere.
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02.11.2017 , in ((Dual Citizenship of Politicians, Politica))
, ((No commenti))
Barbara von Rütte
20 September 2017: Ignazio Cassis was elected Switzerland's new federal councilor. He could have been the first member of the Federal Council with dual citizenship – if he hadn’t decided to renounce his Italian citizenship even though no legal obligation exists.
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31.10.2017 , in ((Politica))
, ((No commenti))
Lorenzo Piccoli
L’1 novembre Ignazio Cassis sostituisce il consigliere federale Didier Burkhalter come settimo membro del Consiglio Federale Svizzero. Nato da genitori italiani nel cantone svizzero del Ticino, Cassis rinunciò alla sua cittadinanza italiana poche settimane prime di essere eletto. La sua decisione ha aperto un dibattito sull’opportunità per i politici eletti di restituire i loro passaporti stranieri e rinunciare alla loro doppia cittadinanza, una volta eletti. In Svizzera non c’è nessun obbligo a questo riguardo.
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24.10.2017 , in ((Politica))
, ((No commenti))
Sarah Progin-Theuerkauf
On 6 September 2017, the Court of Justice of the European Union dismissed the actions brought by Slovakia and Hungary against a provisional relocation mechanism for asylum seekers, adopted in 2015 to tackle the so-called refugee crisis. Slovakia and Hungary vs. Council of the European Union: A comment.
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22.09.2017 , in ((Politica))
, ((No commenti))
Christelle Maire
Une jolie princesse blonde, une vilaine sorcière tout de noire vêtue, des oiseaux de mauvais augure, une grosse brute barbare, trois moutons blancs et un mouton noir, des fainéants s’enrichissant « aux frais de la princesse », des usurpateurs, … L’énumération de ces différents protagonistes n’est pas celle du dernier conte de fée à la mode, mais bien un aperçu de l’éventail des personnages étant apparus au cours de ces dernières années dans les affiches de propagande helvétique.
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